Ciao amici,

il mio post di oggi è dedicato alla nostra “nanna-routine”, un’ idea che noi abbiamo messo in pratica e che, nel nostro caso, si sta rivelando davvero utile e preziosa.

Diverse amiche mi hanno chiesto di condividerla sul blog ed ora eccola qui per voi.

L’idea, in realtà, è semplicissima e la consiglio alle famiglie con due o più bambini di età abbastanza ravvicinata tra loro.

Piccola, ma necessaria premessa… io seguo la filosofia dell’Alto Contatto, credo fermamente nell’importanza che il calore della vicinanza e il contatto non solo mamma-bambino, ma anche tra fratelli sia un presupposto fondamentale per favorire la sicurezza in se stessi, un atteggiamento empatico verso il prossimo, l’autostima e un’apertura positiva nei confronti della vita.

Fino a qualche mese fa la nostra piccola Alice di 2 anni e mezzo dormiva in camera con noi, nel suo lettino al quale avevo tolto una sponda laterale per ancorarlo alla mia parte e renderlo così una “prolunga” del lettone di mamma e papà. Questa soluzione, soprattutto dopo il primo anno e mezzo aveva iniziato a manifestare alcune criticità. In primis Matteo, probabilmente sentendosi solo nella propria camera, ogni notte e dico ogni notte si alzava e veniva nel nostro letto. A quel punto ci ritrovavamo ad essere quattro in un unico letto, il che potrebbe sembrare molto poetico, se lo si immagina la domenica mattina, in una fase di gioco tra genitori e figli…ma posso assicurare che nella quotidianità, a lungo andare, la situazione doveva in qualche modo essere rivista.

Come spesso accade in questi casi, anche noi abbiamo provato a trasferire semplicemente il lettino di Alice nella camera dei bimbi e, dato che loro avevano espressamente chiesto di dormire vicini, abbiamo ancorato il lettino privo della sponda laterale, al letto di Matteo. Sinceramente questa soluzione a me non piaceva molto per diverse ragioni: prima di tutto i bimbi passavano da un letto all’altro, anche durante la notte e a volte finivano in quel piccolo varco che si veniva a creare tra i due letti. Inoltre per me era scomodissimo, perché per farli addormentare dovevo stare seduta sul letto di Matteo con Alice in braccio, perché al momento lei si addormenta ancora prendendo il mio latte. Questa situazione, di me seduta sul letto di Matteo, con lei in braccio, si ripeteva inoltre di notte, durante i suoi numerosissimi risvegli notturni. Alice, infatti, come molti dei nostri amici sanno, si sveglia ancora tanto durante la notte, soprattutto a causa della dermatite atopica che le provoca un forte e fastidiosissimo prurito.

Insomma, pensa che ti ripensa, siamo arrivati ad una soluzione ovvia e semplice, ma che per noi è stata davvero molto utile: 2 reti singole saldamente legate tra loro ed il gioco è fatto!

Quando abbiamo proposto l’idea ai bambini è stata subito gioia, ma l’entusiasmo vero è esploso quando hanno visto il loro super lettone.

Da allora Matteo non ha più chiesto di dormire in camera nostra e anche Alice, quando si sveglia, desidera che sia io ad andare da loro, per rimanere nel suo letto. Per me è ovviamente una soluzione ottimale, perché in questo modo posso coricarmi accanto a loro e non passare più le ore seduta!

Il momento più bello, poi, è l’ora della nanna, quando ci mettiamo nel lettone dei bimbi per leggere insieme un libro o per fare il massaggio.

Per chi avesse il dubbio che una sistemazione di questo tipo possa in qualche modo limitare lo sviluppo dell’autonomia individuale mi sento di rispondere che verrà il tempo dell’autonomia, verrà il momento in cui ognuno di loro ricercherà un proprio spazio individuale. Questa soluzione è concepita per essere temporanea e soddisfare la loro attuale necessità di condivisione di spazi, di contatto e vicinanza, di ricreare il proprio “gruppo”di simili.

Vederli dormire così, l’uno accanto all’altro, sentirli chiacchierare e giocare al risveglio, doverli anche sgridare un po’ quando saltellano sul letto o si fanno i dispetti…beh, tutto ciò lo trovo impagabile e speciale, mi ricorda l’emozione di quando ero piccola e, da figlia unica, vivevo come una festa le volte in cui la mia adorata cugina Chiara veniva a trovarci e dormivamo insieme nel lettone degli ospiti.

Spero che questa piccola idea possa essere uno spunto utile anche per alcuni di voi, nel caso fatemelo sapere.

Vi abbraccio forte, alla prossima!