Amiche mamme, anche  a voi è capitato di ricevere in regalo o di aver acquistato per sbaglio qualche prodotto veramente pessimo per la cura della pelle dei vostri bambini?

Talvolta le confezioni bellissime, super colorate e i marchi noti celano al loro interno prodotti dagli INCI (ingredienti) poco convincenti.

Se volete togliervi la curiosità e non conoscete ancora questa pagina, vi consiglio di consultare il sito internet del Biodizionario, si tratta di una guida al consumo consapevole di cosmetici.

Vi basterà digitare il nome di ogni singolo ingrediente contenuto all’interno di un prodotto ed un semaforino vi indicherà se si tratta di una sostanza pericolosa o dannosa per la pelle o per l’ambiente.

Dunque, che fare se scopriamo di avere in casa prodotti dagli INCI pessimi? Buttarli via non è una soluzione né dal punto di vista economico, né per quanto riguarda la tutela dell’ambiente. Tanto vale inventarsi un utilizzo alternativo e poi riciclarne il contenitore.

Vi elenco alcuni dei prodotti che io ho utilizzato efficacemente in maniera alternativa e vi invito ad ampliare questa lista con i vostri consigli!

Salviette umidificate, utili per:

– una pulita veloce ai sanitari

– togliere le macchie dalle scarpine dei bimbi

– togliere le ditate lasciate dalle “piccole canaglie” sulle ante dei mobili

Bagnoschiuma e shampoo, utili per:

– lavare i giocattoli di plastica e di gomma

– lavare l’auto, la bicicletta, il triciclo e il motorino

– creare le mitiche bolle di sapone autoprodotte

– lavare i pavimenti ( usare poco prodotto, perché di solito fa molta schiuma)

– lavare spazzole, pettini e pennelli da trucco

– lavare a mano i peluches più delicati

Latte detergente baby, utile come:

– Struccante

– Balsamo per pulire borse e scarpe e portafogli in pelle

Olio baby: alcune delle marche in commercio presentano tra gli INCI un ingrediente davvero controverso: la paraffina liquida ( potete trovarla indicata come Paraffinum Liquidum, Petrolatum) presente, tra l’altro, in moltissimi cosmetici. Il suo compito è quello di creare un film sulla pelle, dando una sensazione di morbidezza e levigatezza che, però, è solo apparente. In realtà, invece, forma una patina che ostruisce i pori, non consentendo alla pelle la giusta traspirazione. Tutto questo, oltre a non idratare affatto, provoca la comparsa di punti neri, brufoli e, in alcuni casi può favorire lo sviluppo dell’herpes.

Cosa fare se ci troviamo un barattolo di olio ” incriminato” in casa? Beh, in fondo si tratta di una cera e come tale può essere usata per:

– lucidare i mobili in legno

– lucidare le scarpe e le borse

– eliminare residui di colla

Acqua di colonia: quando ho ricevuto in regalo una confezione di acqua di colonia baby, mi sono subito venute in mente due domande: ” ma che senso ha produrre un profumo per bambini?” e poi: “adesso che uso ne faccio?” dunque, io l’ho utilizzata come profumatore per:

– armadi e cassetti ( preparare un cartoncino profumato da inserire o appendere ad una gruccia)

– scarpe e borse: inserire qualche goccia di acqua di colonia direttamente dentro le scarpe o su un fazzoletto di stoffa da tenere in borsa

– Segnalibri ( ritagliare piccole strisce di cartoncino e poi profumarle)

– carta igienica: bastano poche gocce versate all’interno del tubetto di cartone del rotolo di carta igienica per profumare delicatamente il bagno

Se anche voi vi siete trovate ad inventare modi alternativi per “riciclare”  prodotti che non vi convincevano vi chiedo di indicarli, in modo da condividere le nostre idee, aumentare le possibilità di riutilizzo ed evitare inutili sprechi.