Ciao amici, oggi vorrei parlarvi di un libro molto bello che ho da poco letto insieme ai miei bambini: “La Strada Incantata“, scritto da Marco Addati, edito da Cavinato International.

Si tratta di una fiaba dolcissima che parla del magico e misterioso viaggio intrapreso da un piccolo elfo di nome Lilly. Il suo è un cammino ricco di avventure e personaggi che la aiuteranno a guardarsi dentro, per crescere e scoprire se stessa nel profondo.

La piccola Lilly abita nella splendida Foresta Arcobaleno, qui vive la comunità degli Elfi Senzatempo e tutto ha il sapore del sogno e della felicità: gli alberi sono colorati, sul fondale dei ruscelli brillano luminosi cristalli e nell’aria si sprigiona un dolcissimo profumo di fiori.

Ma, nonostante la splendida atmosfera che si respira nella Foresta Arcobaleno Lilly è turbata, non è serena, vorrebbe essere come i suoi compagni più grandi: generosa, altruista e brava nei lavori quotidiani, ma  viene spesso rimproverata per la sua goffaggine… è ancora un piccolo elfo pasticcione e tanto, tanto curioso. Ed è proprio così, da un momento di crisi, tristezza e solitudine, che ha inizio la sua avventura alla ricerca della strada incantata, un viaggio che la porterà a conoscere personaggi buffi come la Principessa dei Corvi, inquietanti come la Strega del Bosco o dolcissimi e commoventi, come il kokkavallo.

Le illustrazioni che accompagnano il testo sono acquerelli dell’artista Veve Dada, Veronica Addati. Queste immagini delicate, insieme alla descrizione dei luoghi attraversati dal piccolo elfo mi hanno riportata indietro nel tempo, quando, ancora bambina, mi emozionavo guardando il cartone animato Memole Dolce Memole o quando la mia fantasia prendeva il volo nelle atmosfere magiche del romanzo fantastico “La Storia Infinita” di Michael Ende.

elfo

L’autore Marco Addati ha fatto ricorso alla sua esperienza come  sceneggiatore di musical, autore di poesie e testi per canzoni per articolare un universo surreale dal sapore teatrale ed affascinante, un mondo fatto di foreste dagli alberi viola e vallate buie buie che quasi magicamente emergono attraverso la lettura del suo libro, vincitore del primo premio al “Concorso Internazionale di Poesia e Narrativa Città di Bitetto”.

Ecco, allora, quelli che secondo me sono i punti di forza che fanno di questo libro un testo super consigliato da leggere sia a bimbi in età prescolare, che per bambini più grandi:

– il linguaggio, pur nella sua articolazione e ricchezza di vocabolario risulta di facile comprensione anche per i più piccini; io l’ho letto ai miei due figli, Matteo di sei anni ha compreso subito ogni passaggio, per Alice, che ha tre anni, non ho dovuto far altro che semplificare qualche concetto o nodo tematico, ma anche lei ha seguito con attenzione la storia.

– il libro conta 44 pagine, pertanto lo sviluppo della storia non risulta eccessivamente lungo, permettendo così ai bambini di mantenere l’attenzione per un tempo sufficiente alla lettura per intero.

– la ricchezza in termini di fantasia che questo libro presenta è una carta vincente, perché spalanca un mondo immaginario coloratissimo, emozionante e, nel contempo, rassicurante.

la violenza qui non esiste e, a mio parere, questo è un vero punto di forza. Non so voi, ma io ho sempre avuto difficoltà a leggere le classiche fiabe e le favole del repertorio tradizionale ai miei figli, perché le trovo intrise di una violenza spesso gratuita. Sarà pur vero che il mondo non è un’isola felice, ma questa non mi sembra una ragione valida per spaventare i bambini anche in un momento intimo e dolce come quello della lettura. Avete sicuramente presente storie come “il lupo e i sette capretti”, “il brutto anatroccolo”, “la piccola fiammiferaia” o la più classica “Cenerentola”, in cui una piccola orfanella viene costantemente umiliata e maltrattata da una terribile matrigna e due sorellastre cattive.  La stessa cosa dicasi per “Biancaneve”, altra orfana che per sfuggire alla terribile moglie di suo padre, anch’egli deceduto in giovane età, deve fuggire nel bosco e nascondersi nella casa di sette personaggi maschili, per i quali lavora come domestica. No, non era mia intenzione demolire tali “colossi” tradizionali, ma personalmente mi trovo più in linea con un altro tipo di editoria per l’infanzia, quello che privilegia il riconoscimento delle emozioni con  serenità, empatia e non violenza e questo libro ne è un esempio calzante.

– la morale positiva che si cela all’interno della storia, che non vi anticipo per non togliervi il gusto della scoperta è un insegnamento sempre attuale, per grandi e piccini desiderosi di trovare la propria strada, la strada incantata.

Bene, spero che questo mio piccolo, personalissimo contributo possa essere stato utile per chi, come me, è sempre alla ricerca di una fiaba alternativa, stimolante e appassionante da leggere insieme ai propri bambini.

Vi abbraccio forte forte, alla prossima!!!!

  strada incantata