L’inizio dell’estate segna la comparsa di colorati scivoli gonfiabili in quasi tutte le piazze, piazzette e passeggiate di piccole e grandi città.
Non so voi, ma per me e mio marito sono un vero tormento!
D’inverno, vicino a casa nostra c’è una “città dei gonfiabili”, dove si trovano giochi di diverso tipo, adatti a bambini di età compresa tra i 15-18 mesi e i 10 anni circa.
Dopo un sabato sera di puro delirio, abbiamo capito che per bimbi piccoli come i nostri (4 anni e 19 mesi) questi luoghi sono da frequentare solo ed esclusivamente nelle tranquille serate infrasettimanali, se non vogliamo macinare chili di nervoso e rischiare spintoni e rovinose cadute.
Ecco che fino ad ora la “situazione gonfiabili” è stata facilmente gestibile, ma adesso….

Aiutooooo, spuntano ovunque come funghi e generalmente si tratta di scivoli piuttosto alti, superaffollati da bambini che vi si lanciano, si tuffano, salgono e scendono come schegge impazzite.
I gonfiabili sono pazzeschi, esercitano sui bimbi un fascino incredibile, li attraggono come il miele, per via della loro gommosità, i tanti colori e il gusto del salto nel vuoto.
In tutto questo ci ritroviamo con Alice che cerca di buttarsi nella mischia, ma che è troppo piccola per poterci salire e da qui i primi capricci e le prime sceneggiate che ti fanno sentire un genitore degenere, che nega alla figlioletta un tale divertimento. Dall’altra parte c’è Matteo che a volte è un po’ titubante nel concedersi le mega scivolate, però, a dirla tutta, l’altezza di alcuni di questi giochi giganti spesso spaventa anche me…
E voi come vivete questi gonfiabili? Li amate o li odiate?