Oggi è la festa della mamma. In questa ricorrenza un po’ speciale, nel grande universo della blogosfera nasce questa pagina dedicata all’avventura che per me è la più totalizzante, travolgente, irta di ostacoli, ma nello stesso tempo meravigliosa, ossia l’essere genitore.

Quando nasce un bambino nasce anche una mamma.

Ricordo ancora il fortissimo insieme di emozioni contrastanti che provai, stringendo per la prima volta al cuore i miei bambini… adrenalina pura! Ci si sente investiti da un amore immenso, che non si pensava di poter provare nella vita, ma nello stesso tempo da mille ansie e paure.

Se ripenso alla notte trascorsa dopo il mio primo parto, in ospedale, con Matteo; alla meraviglia con la quale lo osservavo dormire, non ci potevo credere che quell’esserino fosse mio, fatto da me, che la presenza che per mesi avevo avvertito nel mio pancione si fosse effettivamente concretizzata in un bambino vero.

E ora che faccio? Pensavo… Se si sveglia? Come lo attacco al seno? E se non ho abbastanza latte? Quando devo cambiarlo? Prima o dopo la poppata? Cosa mi avevano detto al corso pre-parto?… Ad ogni cambio ero terrorizzata dal pensiero di fargli male, di non tenerlo correttamente e mi chiedevo come avremmo fatto una volta giunti a casa, io e mio marito. Riflettevo sul fatto che per qualunque traguardo raggiunto nella vita avevo dovuto superare almeno un esame che attestasse le mie competenze, dall’ambito scolastico a quello lavorativo. Ognuno di noi per poter svolgere un’azione di una certa importanza deve possederne un titolo, dalla patente di guida alla qualifica professionale. Ma di fronte al ruolo più importante e difficile che si possa concepire ci si sente lasciati in balìa di se stessi e dei propri limiti.

Entriamo in ospedale con una vita in grembo, ne usciamo con una persona che dipende da noi, in tutto e per tutto, ne abbiamo la totale responsabilità e non è semplice, almeno inizialmente.

Con il secondo figlio le cose cambiano un pochino, si arriva più preparati, più consapevoli e certamente più esperti per quanto riguarda la gestione della quotidianità.

Quello che non cambia è l’emozione, la gioia immensa, la dolcezza che si prova quando si incontra lo sguardo della propria creaturina.

Questo pensiero lo scrivo per chi, come me temeva, aspettando il secondo figlio, di togliere qualcosa al primo o di non poter provare le stesse emozioni vissute in precedenza.

L’amore di una mamma non si divide per il numero di figli che ha, l’amore si moltiplica ed è immenso, meraviglioso, infinito.

Le paure sono tante e una mamma lo sa, è come se il proprio cuore vivesse nel corpo dei suoi figli, cambiano tutte le priorità. La gioia di una mamma coincide con il benessere dei suoi cuccioli, così come le maggiori ansie e paure riguardano proprio loro.

Diventando mamma si vive una gioia immensa, ma si perde anche, definitivamente, quella forma di serenità pura e di cuore leggero che si aveva prima, perché una mamma dorme sempre con un occhio mezzo aperto e un orecchio attento a cogliere ogni respiro, ogni movimento, ogni richiesta dei propri figli.

Il mio augurio per la festa di oggi va a tutte voi, a chi ha appena scoperto di diventare presto mamma e vive l’emozione di portare in grembo una nuova vita, a chi lo desidera ardentemente, ma fa fatica a realizzare questo sogno, a chi ha nel cuore un bambino mai nato, che sarà sempre il suo angelo, la stella più luminosa nel cielo, a chi è neo-mamma, alle prese con la sua nuova avventura meravigliosa, a chi madre lo è già da tempo, a chi è mamma di un bambino speciale e ogni giorno affronta le difficoltà con speranza e immenso amore, a chi oggi trascorre questa giornata di festa in un reparto di ospedale, chiedendosi che senso abbiano ricorrenze come questa, che certamente acuiscono il dolore in chi già sta soffrendo…

Forse un senso questa festa non ce l’ha, forse è solo una banale trovata commerciale, al pari della festa degli innamorati.

A me piace pensare che possa essere l’occasione per stringere una volta in più al cuore chi amiamo, per riflettere su quante cose positive in realtà ci siano nella nostra esistenza e che, prese dai ritmi del vivere quotidiano spesso tendiamo a sottovalutare.

Con profonda emozione ho deciso di far nascere il mio blog proprio oggi, dopo una lunga gestazione, per augurare a tutte noi di vivere “a pieno cuore” questa giornata speciale.

“Da dove sono venuto, dove mi hai raccolto? domandò il neonato a sua madre. A metà tra il riso e il pianto, stringendo il bimbo al petto lei rispose: Tu eri nascosto nel mio cuore, eri il suo desiderio, tesoro mio. Eri nelle bambole dei miei giochi d’infanzia…mentre contemplo il tuo viso, il mistero mi travolge; tu che appartieni a tutti, mi sei stato donato….Per paura di perderti, ti tengo stretto al cuore.”

Da ” The Crescent Moon” di Rabindranath Tagore