La scuola è finita da un pezzo, anche il centro estivo si è praticamente concluso, le ferie dei genitori, o di uno dei genitori hanno inizio, ma si non si è ancora in partenza per le vacanze.

C’è chi può permettersi di dare un taglio alla routine e trasferirsi in qualche località vacanziera per più settimane o addirittura un mese, chi per una manciata di giorni e chi, per motivi differenti opta per trascorrere i giorni di ferie a casa.

Quando ci si sposta, ovviamente c’è il gusto della novità e della scoperta di luoghi sconosciuti, ma quei giorni di ferie trascorsi a casa con i propri bambini come si possono gestire, in modo tale da renderli divertenti, stimolanti e soprattutto non troppo stressanti per i genitori?

Anche io, come molte di voi, mi trovo quotidianamente a gestire due figli di età diversa, quindi con esigenze diverse. Conosco il dramma che si può scatenare quando in freezer ti rimane un solo ghiacciolo o quando per sbaglio dai un bicchiere di aranciata un po’ più pieno ad uno di loro.

Anche i miei figli hanno il pisolino asincronico, cioè non fanno quasi mail il sonnellino nello stesso momento, Matteo di solito crolla dopo pranzo, quando Alice è in pienissima attività, per questo le mie “ore d’aria” si riducono drasticamente. Inoltre so quanto sia difficile cercare di restare impassibili quando litigano, per lasciare che se la “sbroglino” il più possibile da soli, anche se fa male vederli bisticciare, sentirli urlare, spesso per le cavolate più assurde.

Ma i momenti belli, quelli dolcissimi delle coccole, della loro complicità, del loro cercarsi sempre e comunque, il sorriso che sfoderano quando facciamo le cose tutti insieme ripagano certamente della fatica di gestire le difficoltà quotidiane.

Certamente non ho la bacchetta magica, però mi sento di dare il mio piccolo contributo, nel caso possa servire a qualche genitore sull’orlo di una crisi di nervi.

Ecco, dunque, un breve elenco di suggerimenti, che spero possano risultare utili ed efficaci:

– Rinunciare al rigore a tutti i costi: siete in vacanza voi e i vostri bambini, lo so che se vi girate vedete attorno a voi un mare di cose da fare, vestiti da stirare, piatti da riordinare, giocattoli sparsi, ma prendete fiato, altrimenti non ne uscirete vive!

Fate quello che riuscite fin dove arrivate, poi mettete un bel punto. Siate soddisfatte di quello che siete riuscite a fare e ciò che è rimasto in sospeso aspetterà, non è nulla di grave. Se il lavello non è in ordine lo pulirete più tardi,non sentitevi in colpa per questo, non vi corre dietro nessuno.

Trovare una “spalla”: possono essere i mitici nonni (come nel nostro caso), oppure un’amica, una sorella, insomma qualcuno con cui divertirvi insieme e condividere queste giornate.

Prendete del tempo per voi stesse. Lo so, starete pensando: “ma questa che dice? ma come si fa con i bambini a casa da scuola a ritagliarsi del tempo proprio?” La risposta è davvero semplice, quando i bambini dormono, la mattina o durante il pisolino pomeridiano non vi mettete a riordinare la casa o a fare la spesa, ma sedetevi un momento, mangiatevi un dolcetto, guardatevi una trasmissione che vi piace e sentitevi in vacanza. Io stessa in questo momento avrei un mare di cose da fare ed invece sono qui a scrivere sul mio blog…perché? Perché mi piace, mi fa stare bene e la vita è fatta anche di queste piccole gratificazioni. Per sistemare le cose pratiche c’è sempre tempo, quando i bambini vanno a fare una passeggiata con i nonni, mentre guardano un cartone in tv, quando giocano in cortile con il papà. Inoltre, se vi ritagliate qualche momento per riposarvi (basta anche una mezz’ora) sarete sicuramente più sorridenti e ben disposte ad affrontare le piccole pesti nelle ore che seguiranno.

– Se i bambini dormono un po’ di più la mattina, provate a lasciarli dormire, magari ne hanno bisogno per essere meno nervosi e agitati durante il giorno, non pretendete di rispettare tutte le tabelle di marcia che si seguono durante il periodo scolastico, staccare la spina fa bene anche a loro. Vorrà dire che salteranno il riposino pomeridiano e, magari, andranno a dormire prima la sera, lasciandovi un pochino di tempo libero!

– Fare un programma delle attività per la settimana: provate ad impostare un piccolo calendario, in modo che ogni giorno ci sia qualche attività strutturata da svolgere, che coinvolga i vostri bambini e vi consenta di divertirvi insieme. Stilare un programma da seguire giorno per giorno può rivelarsi utile per darvi una panoramica delle cose che potete fare con i vostri figli, dei tempi da impiegare e di come riuscire ad incastrare in tutto ciò le attività di normale gestione della casa. Può sembrare assurdo o eccessivo il cercare di prevedere cosa fare giorno per giorno, per un’intera settimana, ma vi assicuro che per noi è un’ancora di salvezza, soprattutto durante le vacanze, quando non ci sono tempi strutturati da seguire. L’idea della libertà di gestione del tempo è meravigliosa e comunque compatibile con questo tipo di pianificazione, sia perché siete voi, insieme ai vostri figli a decidere come riempire il calendario delle attività, sia perché alla sua base c’è una parola chiave importante: flessibilità. A me, personalmente, serve molto anche per evitare di ciondolare inutilmente senza avere l’idea di cosa far fare ai bambini, che nel frattempo si annoiano e iniziano a litigare per qualsiasi cosa. Avere una meta specifica ogni giorno motiva sia me che loro, ci rende più attivi e ci aiuta a ridurre notevolmente i tempi, altrimenti dilatatissimi, dedicati a lavarsi, vestirsi e prepararsi per uscire. Vi metto qualche esempio, giusto per chiarire cosa intendo per programma:

Lunedì: giornata in piscina all’aperto

Martedì: visita ad un museo della propria città o paese, o al museo di una città vicina, magari raggiungendola in autobus o con il treno, giusto per condire l’esperienza culturale con l’avventura del viaggio

Mercoledì: pic- nic nella natura ( si può programmare una passeggiata in un’area verde o in un bosco accessibile e non distante dalla propria abitazione, è pazzesco come, molte volte, i posti che diamo per scontati facciano invece la gioia dei bambini). Si divertiranno a preparare con voi lo zainetto dei panini e delle cosine golose da portare.

Giovedì: giornata dedicata alla spesa. Si può iniziare facendo loro preparare la lista della spesa, scegliendo e ritagliando dai volantini dei supermercati gli articoli da comprare. La regola è che si compra SOLO quello che è indicato sulla lista. Una volta arrivati al supermercato ogni bambino avrà un incarico proprio: qualcuno peserà la frutta e la verdura e attaccherà gli adesivi con il prezzo, un altro spingerà il carrello e insieme si andrà alla caccia dei prodotti segnati sulla lista. Di solito questi giochi “di ruolo” aiutano a vivere il momento della spesa come un’avventura divertente, con meno capricci e meno stress, anche se ovviamente sono bambini e può capitare che litighino e vi rendano la vita impossibile. Ho notato che per noi l’ideale è andare in un centro commerciale poco distante dal nostro paese, dove ci sono giochi e giostrine, negozi e un bar per una pausa caffè per la mamma!

Venerdì:tutti in biblioteca! Un’idea per una giornata piovosa o noiosa può essere una puntatina alla biblioteca del vostro paese o città. Quasi tutte le biblioteche possiedono una sezione dedicata all’infanzia, con sedioline, libri in consultazione e, talvolta, anche giochi da tavolo.

Sabato: si esce con gli amici: il sabato è il giorno ideale per organizzare un pomeriggio in compagnia di amici con bambini, per trascorrere del tempo in allegria, davanti ad un gelato, una pizza o anche solo per una corsa al parco giochi

Domenica: gita fuori porta con la famiglia, direzione: una sagra locale (in estate ne è pieno), un parco faunistico, una passeggiata in bicicletta, una grigliata con gli amici, una camminata in montagna, una domenica dai nonni…

Ogni programma prevede qualche piano B da attuare in caso di maltempo, di raffreddore o febbre o anche solo di cambio idea rispetto a ciò che si era deciso di fare. Le parole chiave sono: divertimento e flessibilità, quindi occorre pensare a qualcosa da far fare ai propri figli, nel caso si opti per restare a casa. Ecco alcune idee: costruire insieme un giocattolo rudimentale con materiali recuperati, come nel caso della casetta di Peppa pig; preparare il Didò, o lo stranissimo Gloop, guardare un documentario sugli animali, preparare le bolle di sapone, cucinare insieme qualcosa di buono, invitare a casa qualche amichetto per giocare in compagnia, magari con la scatola delle sorprese, fare un pic-nic sul balcone o mille altre cose.

Considerare l’importanza della noia: tutti hanno bisogno di tempi morti, di spazi non strutturati durante i quali riposarsi, pensare, starsene per conto proprio e, perché no, anche annoiarsi. Secondo me non dovremmo considerare questi momenti come nostre mancanze o incapacità di gestire il tempo, ma come un valore aggiunto a tutto ciò che facciamo, si tratta di spazi liberi che ognuno di noi e dei nostri figli decide di riempire liberamente a proprio piacimento, chi con un libro, chi con un album da colorare, chi con un cartone animato o un videogioco.

Non demonizziamo la tecnologia: sinceramente non mi trovo d’accordo con chi punta il dito contro la televisione o i videogiochi per partito preso. Ritengo che l’unica regola che bisogna rispettare sia quella dettata dal buonsenso. Detto ciò non credo affatto che la televisione faccia male per forza, ci sono molti programmi educativi, documentari interessanti e cartoni animati in lingua originale che forniscono stimoli utilissimi ai nostri figli. Se usata responsabilmente, la tecnologia può essere una risorsa educativa per i nostri figli e garantire un po’ di respiro a noi genitori.

Ecco, questi sono i miei piccoli consigli, alcuni di essi possono sembrare scontati, forse un po’ banali, ma se possono essere di aiuto o sprone per alcuni di voi, beh, ne sono felice e soddisfatta!!!!!!