Ciao amici, arriva l’inverno e con lui quel desiderio di creare un nido accogliente e caldo, fatto di morbide coperte, candele profumate, tisana speziata, biscotti e…. il calore di un bel caminetto

Sono anni che ci penso e ci ripenso, a quanto sarebbe bello avere un camino, davanti al quale starmene accoccolata con i miei cari a trascorrere le fredde serate invernali, ma nel nostro appartamento purtroppo questo desiderio non è realizzabile. Per questo mi sono informata e ho scoperto che forse una soluzione al problema esiste: il caminetto in bioetanolo!

Di cosa si tratta?

Il caminetto in bioetanolo è un’alternativa al caminetto tradizionale, praticamente si tratta di un camino ecologico, alimentato con bioetanolo denaturato, un particolare alcool etilico biologico, completamente biodegradabile, derivante dalla lavorazione di biomasse vegetali, quali mais, orzo, barbabietola da zucchero e biomasse di scarto, che derivano dalla produzione agroalimentare.

Elementi di pregio:

mi affascina l’idea del caminetto in bioetanolo, per diverse ragioni, che per comodità elencherò per punti:

  1. non necessita di canna fumaria, poiché non vengono emessi fumi da espellere nell’ambiente esterno. Non contiene zolfo, per cui le emissioni di monossido di carbonio e di anidride carbonica sono limitatissime. La combustione genera soltanto CO2 e vapore acqueo
  2. l’installazione è rapida e piuttosto semplice, in quanto non necessita alcun allaccio all’impianto a gas o alla rete elettrica
  3. ne consegue un altro elemento positivo: si può montare in qualsiasi punto della casa ed è di facile trasporto, anche in caso di trasloco
  4. non necessita di manutenzione, in quanto non produce cenere o residui, per questo si pulisce come un comune mobile della casa
  5. per alimentare la fiamma servono soltanto bottiglie di bioetanolo, quindi non è necessario caricare legna o pellets
  6. non sporca! Inoltre la combustione del bioetanolo risulta inodore e può addirittura profumare la casa, in quanto è possibile inserire in un apposito serbatoio qualche goccia di essenza aromatica
  7. non ingombra, in quanto occupa una superficie limitata e poi ci sono tantissimi modelli, in grado da inserirsi perfettamente in ogni tipo di ambiente e di arredamento
  8. riscalda, anche se moderatamente. Certo, non è un camino a tutti gli effetti, in quanto non è progettato per sostituirsi agli impianti di riscaldamento completi, ma consente comunque di integrare in maniera piuttosto economica il riscaldamento di ambienti specifici. Un litro di biocombustibile produce circa 3-4 KW/h
  9. è relativamente economico. Sul mercato ce ne sono di prezzi diversi e modelli di ogni tipo. Si tratta, comunque, generalmente, di cifre non elevatissime; il modello che io ho in mente, ad esempio, è reperibile su Amazon ( se può interessarvi vi lascio il link qui) e costa 369,00 Euro, IVA inclusa. Inoltre il bioetanolo non ha prezzi spropositati: una confezione da 12 bottiglie (da 1lt cad) si compra con 30 euro circa
  10. ma poi….è bello!!! Quanto è bello da vedere!!!

Insomma, queste sono le ragioni che mi vedono propensa ad acquistare questo tipo di prodotto. Certo, ho ancora qualche dubbio sulla resa effettiva in termini di riscaldamento, ma devo ammettere che l’idea del camino in bioetanolo mi affascina parecchio.

Voi cosa ne pensate? Avete esperienza con questo tipo di caminetti? Avete consigli o suggerimenti utili da lasciare qui sotto tra i commenti? Sono curiosissima di sapere voi cosa ne pensate e se, eventualmente consigliate questo acquisto.

Fatemi sapere, intanto vi abbraccio forte forte, alla prossima!!!!!